Interview de Thierry Ottaviani (en italien) pour Apcom
Par SOS Petits Porteurs, jeudi 16 avril 2009 à 19:01 :: Médias :: #138 :: rss
Thierry Ottaviani a été interviewé le 16 avril par Apcom (agence de presse italienne) au sujet du calendrier des assemblées générales d'actionnaires.
Ci-dessous le texte de l'"intervista" en langue originale.
Intervista a Ottaviani, presidente associazione piccoli azionisti
Parigi, 16 apr. (Apcom) - "Mobilitazione" sarà la parola d'ordine dei piccoli azionisti francesi per la stagione assembleare 2009 che si è aperta oggi a Parigi con l'assemblea degli azionisti di L'Oreal. I rappresentanti dei piccoli azionisti e dei risparmiatori hanno punteranno la propria attenzione soprattutto sulle assemblee di alcune delle società quotate alla borsa di Parigi che, negli ultimi tempi hanno preso decisioni circa la ripartizione degli utili o la retribuzione dei vertici, che hanno scandalizzato l'opinione pubblica e la classe politica d'Oltralpe. "Per l'assemblea di Natixis (il 30 aprile prossimo, ndr.) abbiamo già iniziato a mobilitare moltissime persone" dichiara ad Apcom Thierry Ottaviani, presidente dell'associazione SOS Petits Porteurs "Vogliamo portare a questa assemblea più azionisti possibili. Anche se il loro voto non cambierà le decisioni, sarà importante essere presenti e prendere la parola per chiedere conto della gestione della società che, dal suo arrivo in borsa nel 2006, ha visto scendere le proprie quotazioni da 19,55 euro agli attuali 1,7 euro". Per il presidente dell'associazione l'assemblea sarà anche l'occasione per "denunciare la leggerezza usata dalle banche per far acquistare ai propri clienti le azioni di Natixis. Secondo varie testimonianze che abbiamo raccolto, ciò è avvenuto in molti casi nelle agenzie della Banque Populaire e della Caisse d'Epargne, ovvero le due case madri di Natixis". I piccoli azionisti puntano anche a creare un'alleanza con i dipendenti delle banche "che - dichiara Ottaviani - hanno più volte detto che sono stanchi di vendere 'spazzatura' ai risparmiatori e a subire la pressione dei propri superiori, quando non fanno riescono a far sottoscrivere abbastanza 'bidoni' ai clienti". Le assemblee saranno anche il banco di prova delle intenzioni del governo. "Il presidente della repubblica ha dichiarato, nel suo intervento televisivo di qualche mese fa, che era favorevole alla ripartizione degli utili in tre parti". Afferma il leader di SOS Petits Porteurs. "Sarkozy si attendeva che 1/3 degli utili venisse attribuito ai manager, 1/3 agli investitori e 1/3 ai dipendenti. Vorremmo sapere a se questa pratica è stata adottata o lo sarà a breve". Oltre a quella di Natixis i piccoli azionisti si aspettano una forte mobilitazione, estesa anche ai dipendenti, anche per le assemblee di Valeo, Gdf-Suez e Société Générale. "Per la prima si è in attesa di capire che ne sarà del paracadute dorato che dovrebbe essere riconosciuto al presidente uscente - dice Ottaviani - per la seconda si dovrà parlare della decisione del vice presidente di moltiplicare il proprio stipendio per tre. Per Société Générale, dovremo capire se ci sarà una risposta adeguata alle proteste arrivate anche dal governo dopo l'approvazione di bonus e compensi elevatissimi per il top management". L'obiettivo dei rappresentanti dei piccoli azionisti è anche quello di richiamare l'attenzione del governo e dell'opinione pubblica sulle perdite subite dai piccoli risparmiatori. "Negli ultimi due anni le società quotate sul Cac 40 hanno perso mediamente il 60% - ricorda Ottaviani - questo calo ha avuto un riflesso diretto sui singoli piccoli azionisti ma anche su tutti quei risparmiatori che hanno acquistato quote di fondi comuni o che sono stati spinti ad acquistare in massa polizze assicurative, descritte come poco rischiose, ma con un peso azionario in portafoglio molto significativo".
Ci-dessous le texte de l'"intervista" en langue originale.
Intervista a Ottaviani, presidente associazione piccoli azionisti
Parigi, 16 apr. (Apcom) - "Mobilitazione" sarà la parola d'ordine dei piccoli azionisti francesi per la stagione assembleare 2009 che si è aperta oggi a Parigi con l'assemblea degli azionisti di L'Oreal. I rappresentanti dei piccoli azionisti e dei risparmiatori hanno punteranno la propria attenzione soprattutto sulle assemblee di alcune delle società quotate alla borsa di Parigi che, negli ultimi tempi hanno preso decisioni circa la ripartizione degli utili o la retribuzione dei vertici, che hanno scandalizzato l'opinione pubblica e la classe politica d'Oltralpe. "Per l'assemblea di Natixis (il 30 aprile prossimo, ndr.) abbiamo già iniziato a mobilitare moltissime persone" dichiara ad Apcom Thierry Ottaviani, presidente dell'associazione SOS Petits Porteurs "Vogliamo portare a questa assemblea più azionisti possibili. Anche se il loro voto non cambierà le decisioni, sarà importante essere presenti e prendere la parola per chiedere conto della gestione della società che, dal suo arrivo in borsa nel 2006, ha visto scendere le proprie quotazioni da 19,55 euro agli attuali 1,7 euro". Per il presidente dell'associazione l'assemblea sarà anche l'occasione per "denunciare la leggerezza usata dalle banche per far acquistare ai propri clienti le azioni di Natixis. Secondo varie testimonianze che abbiamo raccolto, ciò è avvenuto in molti casi nelle agenzie della Banque Populaire e della Caisse d'Epargne, ovvero le due case madri di Natixis". I piccoli azionisti puntano anche a creare un'alleanza con i dipendenti delle banche "che - dichiara Ottaviani - hanno più volte detto che sono stanchi di vendere 'spazzatura' ai risparmiatori e a subire la pressione dei propri superiori, quando non fanno riescono a far sottoscrivere abbastanza 'bidoni' ai clienti". Le assemblee saranno anche il banco di prova delle intenzioni del governo. "Il presidente della repubblica ha dichiarato, nel suo intervento televisivo di qualche mese fa, che era favorevole alla ripartizione degli utili in tre parti". Afferma il leader di SOS Petits Porteurs. "Sarkozy si attendeva che 1/3 degli utili venisse attribuito ai manager, 1/3 agli investitori e 1/3 ai dipendenti. Vorremmo sapere a se questa pratica è stata adottata o lo sarà a breve". Oltre a quella di Natixis i piccoli azionisti si aspettano una forte mobilitazione, estesa anche ai dipendenti, anche per le assemblee di Valeo, Gdf-Suez e Société Générale. "Per la prima si è in attesa di capire che ne sarà del paracadute dorato che dovrebbe essere riconosciuto al presidente uscente - dice Ottaviani - per la seconda si dovrà parlare della decisione del vice presidente di moltiplicare il proprio stipendio per tre. Per Société Générale, dovremo capire se ci sarà una risposta adeguata alle proteste arrivate anche dal governo dopo l'approvazione di bonus e compensi elevatissimi per il top management". L'obiettivo dei rappresentanti dei piccoli azionisti è anche quello di richiamare l'attenzione del governo e dell'opinione pubblica sulle perdite subite dai piccoli risparmiatori. "Negli ultimi due anni le società quotate sul Cac 40 hanno perso mediamente il 60% - ricorda Ottaviani - questo calo ha avuto un riflesso diretto sui singoli piccoli azionisti ma anche su tutti quei risparmiatori che hanno acquistato quote di fondi comuni o che sono stati spinti ad acquistare in massa polizze assicurative, descritte come poco rischiose, ma con un peso azionario in portafoglio molto significativo".
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