mardi 28 avril 2009
Par SOS Petits Porteurs,
mardi 28 avril 2009 à 09:55 :: Médias
Dépêche d'Apcom (agence de presse italienne) à propos de la Société Générale
Ci-dessous le texte en langue originale:
Parigi, 27 apr. (Apcom) - Société Générale potrebbe essere al centro di un nuovo scandalo finanziario che costerebbe alla banca "tra i 5 e i 10 miliardi di euro" secondo il quotidiano Liberation che ha pubblicato oggi un'inchiesta esclusiva. In Francia si parla già di un 'affaire Kerviel 2' ma secondo lo stesso giornale francese in questo caso non ci sarebbe un unico responsabile del 'buco' ma un "dipartimento intero della filiale di gestione degli attivi della banca, Société Générale Asset Management (SGAM)". Per il quotidiano la società di gestione "sarebbe stata lasciata libera di speculare grazie ad una direzione complice e machevole". Al centro del nuovo caso ancora i prodotti strutturati nei quali, secondo il giornale, la società di gestione avrebbe moltiplicato "gli investimenti rischiosi". Il tutto avviene mentre sono ancora in corso le indagini sul caso di Jerome Kerviel, il giovane trader che nel gennaio del 2008 è stato individuato dal colosso bancario come il responsabile di una perdita di 4,9 miliardi. Oltre al caso Kerviel, negli ultimi mesi Société Générale è rimasta al centro dell'attenzione anche per la vicenda delle stock options attribuite ai vertici della banca, che avevano suscitato pesanti critiche anche da parte del governo francese. Il colosso del credito ha infatti beneficiato di un aiuto dello Stato di 1,7 miliardi di euro. La notizia pubblicata da Liberation non ha colto troppo di sorpresa Michel Marchet, delegato nazionale del sindacato CGT per Société Générale che parlando con Apcom ha dichiarato: "sapevamo che a SGAM c'erano dei responsabili che si erano fortemente investiti in fondi rischiosi che avevano generato una situazione difficile. Questa però è una situazione diversa dal caso Kerviel perché non ci sono malversazioni ne frodi". Secondo il delegato sindacale "quando Liberation scrive che ci sono dei dipendenti che rischiano di essere licenziati, riporta un'informazione non esatta. Abbiamo negoziato molto per ottenere un accordo, con Société Générale e SGAM, per la ricollocazione di alcuni dipendenti. Questo accordo è stato siglato il 24 marzo scorso". In un comunicato diffuso oggi Société Générale "smentisce formalmente le affermazioni di Liberation". La nota precisa che "Liberation fa confusione tra delle perdite e l'ammontare degli attivi trasferiti nel 2008 dagli OPCVM di SGAM verso Société Générale". La banca ha sottolineato anche che tutti i dati "sono stati resi pubblici nel quadro delle pubblicazioni finanziarie trimestrali del Gruppo". La risposta di Société Générale non sembra però essere sufficiente a sgombrare il campo dai dubbi sul controllo del rischio che nutrono i piccoli azionisti, il tutto a poco meno di un mese dall'assemblea generale che si terrà il 19 maggio prossimo. "Se confermata, questa vicenda pone l'accento sul problema dell'esposizione al rischio, che le banche non controllano sufficientemente" ha spiegato ad Apcom Thierry Ottaviani, presidente dell'associazione 'Sos Petits Porteurs' (Sos Piccoli Azionisti, ndr.) . "Negli ultimi anni gli istituti di credito hanno adottato una politica del 'laissez faire' nel controllo del rischio". Secondo Ottaviani però c'è anche un altro problema che tocca i risparmiatori. "Sono stati venduti dei fondi monetari 'dinamici' come se fossero dei fondi monetari tradizionali - rileva Ottaviani - il problema è che i primi sono strumenti d'investimento molto rischiosi e non basta la dicitura 'dinamico' perché la gente comprenda che questo termine è un sinonimo di rischio. C'è una mancanza d'informazione. Anche di questo chiederemo conto durante l'assemblea degli azionisti di Société Générale".
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mardi 21 avril 2009
Par SOS Petits Porteurs,
mardi 21 avril 2009 à 10:58 :: Médias
Thierry Ottaviani, Président de SOS Petits Porteurs, était l'invité de Sud Info Midi (13h00-13h30) sur Sud Radio le 20/04/09.
Pour écouter l'émission:
http://www.sudradio.fr/emission/14/13/sud-info-midi
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lundi 20 avril 2009
Par SOS Petits Porteurs,
lundi 20 avril 2009 à 11:41 :: Médias
Article d'Emmanuelle Sautot dans le journal
Le Progrès ce vendredi 17 avril.
Consulter la première partie.
Consulter la seconde partie.
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jeudi 16 avril 2009
Par SOS Petits Porteurs,
jeudi 16 avril 2009 à 19:01 :: Médias
Thierry Ottaviani a été interviewé le 16 avril par Apcom (agence de presse italienne) au sujet du calendrier des assemblées générales d'actionnaires.
Ci-dessous le texte de l'"intervista" en langue originale.
Intervista a Ottaviani, presidente associazione piccoli azionisti
Parigi, 16 apr. (Apcom) - "Mobilitazione" sarà la parola d'ordine dei piccoli azionisti francesi per la stagione assembleare 2009 che si è aperta oggi a Parigi con l'assemblea degli azionisti di L'Oreal. I rappresentanti dei piccoli azionisti e dei risparmiatori hanno punteranno la propria attenzione soprattutto sulle assemblee di alcune delle società quotate alla borsa di Parigi che, negli ultimi tempi hanno preso decisioni circa la ripartizione degli utili o la retribuzione dei vertici, che hanno scandalizzato l'opinione pubblica e la classe politica d'Oltralpe. "Per l'assemblea di Natixis (il 30 aprile prossimo, ndr.) abbiamo già iniziato a mobilitare moltissime persone" dichiara ad Apcom Thierry Ottaviani, presidente dell'associazione SOS Petits Porteurs "Vogliamo portare a questa assemblea più azionisti possibili. Anche se il loro voto non cambierà le decisioni, sarà importante essere presenti e prendere la parola per chiedere conto della gestione della società che, dal suo arrivo in borsa nel 2006, ha visto scendere le proprie quotazioni da 19,55 euro agli attuali 1,7 euro". Per il presidente dell'associazione l'assemblea sarà anche l'occasione per "denunciare la leggerezza usata dalle banche per far acquistare ai propri clienti le azioni di Natixis. Secondo varie testimonianze che abbiamo raccolto, ciò è avvenuto in molti casi nelle agenzie della Banque Populaire e della Caisse d'Epargne, ovvero le due case madri di Natixis". I piccoli azionisti puntano anche a creare un'alleanza con i dipendenti delle banche "che - dichiara Ottaviani - hanno più volte detto che sono stanchi di vendere 'spazzatura' ai risparmiatori e a subire la pressione dei propri superiori, quando non fanno riescono a far sottoscrivere abbastanza 'bidoni' ai clienti". Le assemblee saranno anche il banco di prova delle intenzioni del governo. "Il presidente della repubblica ha dichiarato, nel suo intervento televisivo di qualche mese fa, che era favorevole alla ripartizione degli utili in tre parti". Afferma il leader di SOS Petits Porteurs. "Sarkozy si attendeva che 1/3 degli utili venisse attribuito ai manager, 1/3 agli investitori e 1/3 ai dipendenti. Vorremmo sapere a se questa pratica è stata adottata o lo sarà a breve". Oltre a quella di Natixis i piccoli azionisti si aspettano una forte mobilitazione, estesa anche ai dipendenti, anche per le assemblee di Valeo, Gdf-Suez e Société Générale. "Per la prima si è in attesa di capire che ne sarà del paracadute dorato che dovrebbe essere riconosciuto al presidente uscente - dice Ottaviani - per la seconda si dovrà parlare della decisione del vice presidente di moltiplicare il proprio stipendio per tre. Per Société Générale, dovremo capire se ci sarà una risposta adeguata alle proteste arrivate anche dal governo dopo l'approvazione di bonus e compensi elevatissimi per il top management". L'obiettivo dei rappresentanti dei piccoli azionisti è anche quello di richiamare l'attenzione del governo e dell'opinione pubblica sulle perdite subite dai piccoli risparmiatori. "Negli ultimi due anni le società quotate sul Cac 40 hanno perso mediamente il 60% - ricorda Ottaviani - questo calo ha avuto un riflesso diretto sui singoli piccoli azionisti ma anche su tutti quei risparmiatori che hanno acquistato quote di fondi comuni o che sono stati spinti ad acquistare in massa polizze assicurative, descritte come poco rischiose, ma con un peso azionario in portafoglio molto significativo".
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Par SOS Petits Porteurs,
jeudi 16 avril 2009 à 11:16 :: Médias
Les petits porteurs "attendent un encadrement des rémunérations des dirigeants", a expliqué Thierry Ottaviani, président de SOS Petits porteurs jeudi 16 avril sur LCI
Voir la vidéo sur le site de LCI
Interview le même jour pour RMC.
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lundi 6 avril 2009
Par SOS Petits Porteurs,
lundi 6 avril 2009 à 14:43 :: Médias
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